NOI SI……GLI ALTRI….???

       

ZTL:PROVVEDIMENTO CANCELLATO DAL TAR

COMPLIMENTI AI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD

Anche a livello comunale il neo-partito democratico non finisce mai di stupire, chiaramente in maniera negativa, per la sua linea politica.

L’ultima performance che ha visto protagonisti i consiglieri comunali di Palermo appartenenti al PD, riguarda la loro azione politica nei confronti del provvedimento sulle zone a traffico limitato.

Nei mesi passati migliaia di cittadini avevano manifestato la propria contrarietà nei riguardi di tale provvedimento, migliaia di firme sono state raccolte, da varie associazioni e consegnate al difensore civico, che si è dichiarato impotente nel difendere tali cittadini, facendo rinviare il tutto alla sentenza del TAR fissata per il giorno 24-06-08.

Costatando tale realtà i cittadini o la maggior parte di loro nell’attesa della sentenza del TAR, non ha potuto fare altro che accettare tale provvedimento, pagando il pass per l’accesso ed esponendolo sulle proprie autovetture.

Anche in consiglio comunale non sono mancate lamentele da parte di esponenti e gruppi politici (non solo di opposizione), che sono riusciti a programmare una seduta del consiglio, prima della sentenza del TAR, in cui i consiglieri erano chiamati ad esprimere il loro voto sulla mozione che aveva l’obiettivo di cancellare in maniera definitiva il provvedimento sulle “ZTL”.

Gli esponenti del PD, dimenticando di rappresentare i propri elettori, non si sono presentati in aula il giorno del voto, non facendo raggiungere il numero legale e facendo sfumare la possibilità di eliminare il provvedimento “ZTL”.

Un comportamento che spiega perfettamente la realtà che vive oggi, a livello comunale ma anche a livello nazionale, il maggiore partito dell’opposizione, una realtà che vede tale partito incompetente anche nel gestire un’opposizione che in questa particolare situazione poteva e doveva rappresentare tutte quelle migliaia di cittadini che hanno espresso la loro contrarietà su tale provvedimento.

Giorno 24-06-08 il TAR si è espresso cancellando il provvedimento, dando ragione ai cittadini e a tutte quelle associazioni che si erano impegnate nella raccolta delle firme.

L’unica cosa che mi rimane da fare è quella di complimentarmi con i consiglieri del PD per il loro comportamento esemplare mentre, dopo la sentenza del TAR che abolisce le “ZTL”, l’unica cosa che rimane loro da fare è quella di chiedere scusa o magari quella di avere il coraggio di dimettersi.

Vincenzo Minafò

 

A CHE SERVONO LE CIRCOSCRIZIONI SENZA UN EFFETTIVO DECENTRAMENTO ?

Prima di iniziare la mia critica nei confronti dei consigli di circoscrizione, e nei confronti del consiglio comunale di Palermo che ne blocca l’effettivo slancio verso un più funzionale operato, non attuando pienamente il regolamento del decentramento, intendo illustrare con chiarezza i compiti ed i rapporti che vi sono tra le due istituzioni.

“una legge stabilisce che  i comuni con più di 100.000 abitanti articolino il loro territorio in CIRCOSCRIZIONI di decentramento.

Il 30-12-96 il consiglio comunale di Palermo ha approvato il regolamento per il decentramento suddividendo il territorio comunale in 8 circoscrizioni. Gli organi delle circoscrizioni sono, un presidente ed un consiglio.

Le CIRCOSCRIZIONI (così recita lo statuto) nascono come organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base e delle funzioni delegate al comune, inoltre (sempre dallo STATUTO) si legge che la CIRCOSCRIZIONE ha la funzione o il ruolo di rappresentare le esigenze della popolazione ed ancora essa partecipa alle scelte dell’amministrazione e viene consultata in diverse materie di competenza del comune.

Alle circoscrizioni è affidata la gestione dei servizi SOCIALI-CULTURALI-SPORTIVI considerati di base ( dopo delibere del comune) tali servizi così decentrati dovrebbero subire miglioramenti nel senso dell’efficacia e dell’efficienza essendo di più agevole fruizione per i cittadini.

Tante belle parole che hanno lasciato il posto ed altrettante belle parole, quelle della DEMAGOGIA. Le circoscrizioni sono diametralmente opposte a quanto scritto nello statuto, e se sono organi con il ruolo di rappresentare le esigenze della popolazione le cause possono essere due:

1.    la popolazione non ha l’esigenza di vivere in quartieri migliori, anzi il loro offre servizi che li soddisfa pianamente.

2.    il presidente ed il consiglio falliscono nel loro operato o semplicemente si mostrano incompetenti agli occhi degli abitanti, ricevendo da loro solamente lamentele che anche un semplice cittadino potrebbe affrontare e risolvere nel migliore dei modi.

Io personalmente opto per la seconda, ed in particolare mi riferisco al fatto che in contraddizione all’opinione pubblica le esigenze dei cittadini siano soltanto quelle che riguardano marciapiedi, aiuole, erbacce o altri piccoli inconvenienti , da me letti tutti i giorni nel giornale di Sicilia nella sezione “ DALLE CIRCOSCRIZIONI”).

Per quanto riguarda la consultazione in materia di competenza del comune, qui il compito si fa veramente arduo, in quanto le competenze e le capacità di alcuni consiglieri di circoscrizioni sono veramente ridotte all’osso, e pensare che basterebbe solamente saper leggere e scrivere (l’italiano si intende!).

Concludo con la gestione dei servizi di base (SOCIALI-SPORTIVI-CULTURALI) e non conoscendo perfettamente la situazione di tutte le circoscrizioni mi riferirò soltanto a quella in cui abito e in cui mi sono candidato alle amministrative del 2007 (naturalmente non eletto).

Nella II CIRCOSCRIZIONE un miglioramento nel senso dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi di base favorendo una più agevole fruizione per i cittadini è praticamente impossibile e questa volta non è dovuto all’incompetenza dei consiglieri eletti (anche i più competenti fallirebbero) ma è la completa assenza di tali servizi, quindi come migliorare qualcosa che non esiste?

Ma tutto ciò sembra non interessare alcun consigliere che preferisce occuparsi esclusivamente del buon MARCIAPIEDE.

Concludo permettendomi di esprimere un personalissimo parere affermando per quanto scritto e dichiarato che le CIRCOSCRIZIONI sono solamente veri e semplici STIPENDIFICI.

Vincenzo Minafò

 

FIUME ORETO: urgente piano di bonifica

 Come tutte le grandi città europee anche Palermo ha il suo bel fiume, il fiume Oreto!!!

Qualche anno fa, il comune, ha provveduto alla eliminazione di tutte le strutture abusive che costeggiavano il fiume e che erano destinate ad attività illegali.

Tutto ciò doveva essere seguito da un’effettiva bonifica del tratto di fiume che attraversa via Oreto fino a dove sfocia in mare, ma diversamente, il comune, ha solamente provveduto ad una pulizia grossolana senza risolvere il problema, che rimane sotto gli occhi di chiunque attraversi quel tratto sia a piedi che in macchina.

Inoltre, fino a quando il problema non sarà effettivamente risolto, è difficile pretendere da persone con un senso di civiltà nullo la considerazione del fiume Oreto come tale e non come una discarica.

La domanda che mi pongo è la seguente:

“esiste un piano di bonifica dell’intero fiume Oreto? E se esiste perché non viene applicato

 Vincenzo Minafò

TROPPI GIOVANI LONTANI DALLA POLITICA

 Negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero di giovani che si sono allontanati dalla vita politica della propria città o della propria nazione, salvo riavvicinarsi improvvisamente forse perché illusi dalle troppe promesse da parte di ridicoli politicanti, che durante le campagne elettorali , svestono i ruoli di dirigenti politici, travestendosi da illusionisti affermati,facendo comparire numerosi posti di lavoro i giorni prima delle votazioni e facendoli scomparire i giorni immediatamente dopo lo spoglio delle schede.

Tutto ciò ha inevitabilmente accresciuto il pregiudizio negativo nei confronti della politica e la tendenza alla generalizzazione da parte dei giovani.

È arrivato il momento di voltare pagina, adesso ci sono i presupposti gli uomini ed i numeri per farlo.

Gli unici ingredienti necessari sono COMPETENZA ed AFFIDABILITA’, e le uniche promesse che vanno fatte ai giovani sono quelle che assicurano più occupazione mediante un sano sviluppo economico della nostra città e della nostra nazione.

L’unica domanda che io giovane siciliano farei alla classe dirigente politica è:

“più impegno della classe dirigente politica nel cambiare la situazione attuale in Sicilia con una governabilità senza alibi ma solo con scelte di qualità”

Vincenzo Minafò
 

 

I COLORI DELL’ ANIMA

Artisti in piazza. Anche quest’anno il movimento CittàMia in collaborazione con la loro testata giornalistica, organizza una mostra di pittura contemporanea ed estemporanea per valorizzare le piazze di Palermo.
La direzione artistica è affidata al maestro Aurelio Di Carlo.
Si tratta di un appuntamento che si rinnova sin dal lontano 2001. Alla manifestazione che è intitolata :” I COLORI DELL’ANIMA” possono partecipare sia professionisti che amatori.
Per iscriversi basta contattare la redazione di CittàMia all’indirizzo email : cittamia12@libero.it .
La data della mostra è quella di domenica 4 maggio.

CAMBIARE NON E’ IMPOSSIBILE !!!

Se si affida la risoluzione del problema dell’infiltrazione mafiosa nella società, alla sola forza giuridica del nostro paese la risposta sarà come finora lo è sempre stata insufficiente.

Questo è dovuto al fatto che il fenomeno contro la quale si sta lottando è troppo ampio quindi difficilissimo da contenere.

Questa sensazione d’inferiorità da parte della giustizia ma principalmente da parte della società, ha portato quest’ultima a dover convivere con tale fenomeno (mafia).

In tutti questi anni si è commesso l’errore di considerare la mafia come se fosse un mito, e quindi come tale impossibile da sconfiggere.

Questa visione mitica, ha portato l’intera società ad un naturale ma nello stesso tempo preoccupante adeguamento (piccole criminalità quotidiane).

La mafia è una camicia di forza, è un condizionamento della nostra libertà, è un rallentamento dello sviluppo economico.

Già nel 1959 Luigi Sturzo nel suo appello ai siciliani non considerò la mafia come un mito bensì come un effetto, un insieme di piccoli fenomeni, questa comparazione è l’unico modo con il quale la mafia appare più debole e quindi più facile da debellare.

Sempre Luigi Sturzo in quell’appello individuò tra le cause dello sviluppo della mafia, la maleducazione dei siciliani, caratterizzata dalla loro tendenza nel volere molti diritti e nell’assumersi pochissimi doveri nella propria vita sociale, mentre sappiamo che l’equazione giusta è: piena assunzione dei propri doveri per allargare la sfera dei propri diritti.

Non può esimersi dall’avere colpe anche chi ha governato, la responsabilità è anche della mala politica che ha smesso la ricerca del bene comune ed invece ha sempre più rafforzato la sua arte del dominare, lontana dai valori morali e cristiani.

Sturzo nel 1953 (coscienze politiche) disse: “Bisogna avere l’arte di fare politica con coscienza e solo così si può avere una ricerca del bene comune”.

Termino affermando che chi resiste alle tentazioni, contribuisce alla formazione di una società futura migliore e di una generazione mentalmente ed eticamente sana.

                                                                                                                         Vincenzo Minafò

 

APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL SENATORE CARLO VIZZINI:

Sarà il tema della lotta alla mafia a caratterizzare l’apertura della campagna elettorale del senatore Carlo Vizzini.

Domenica alle ore 10:30 al teatro Cristal di via Mater Dolorosa a Pallavicino, dopo un breve filmato che ricorderà i successi delle Forze dell’ordine assieme a coloro che hanno perso la vita nella lotta alla mafia, il Rappresentante speciale Osce per la lotta alle mafie transnazionali e componente della Commissione Antimafia, Carlo Vizzini, ricorderà le iniziative assunte e traccerà le linee di un impegno che continua anche nel pieno di una difficile campagna elettorale. Alla manifestazione interverranno il Presidente dei senatori azzurri Renato Schifani, gli onorevoli Francesco Cascio e Dore Misuraca e porterà il suo saluto il Sindaco della città Diego Cammarata.

CONCORSO FOTOGRAFICO : FOTOGRAMMI D’ ILLEGALITA’

ASSOCIAZIONE MAFIACONTRO

CONCORSO FOTOGRAFICO

FOTOGRAMMI D’ ILLEGALITA’

SCADE IL 31 MARZO 2008

RICHIEDI IL BANDO ALLA SEGRETERIA DELL’ASSOCIAZIONE

“la partecipazione è aperta a tutti i cittadini che amano Palermo e che intendono. attraverso le loro opere, segnalare lo stato di illegalità, di degrado e di abbandono che caratterizzano ampie porzioni della città,con particolare riferimento ai quartieri periferici”.

www.mafiacontro.org  -  mafiacontro@libero.it  -  Tel. 091.6090246

Via G. Di stefano n. 19  -  Palermo

la segreteria riceve il martedì ed il venerdì dalle 16.00 alle 18.00

UN CODICE ETICO PER LA POLITICA

Con le nuove elezioni politiche in vista gli schieramenti con i propri leader dovrebbero applicare il principio di legalità ai propri partiti.

Alla base vi è sempre il principio della meritocrazia che assicura imparzialità e buona amministrazione.

I partiti prima di compilare le liste elettorali dovrebbero operare una selezione in base alla capacità del singolo soggetto, capacità che inevitabilmente porrà tale soggetto ad agire liberamente in futuro (dopo un’eventuale elezione).

Cosi facendo sicuramente i partiti acquisterebbero più fiducia da parte degli elettori e quindi più consenso.

Detto ciò mi permetto di esprimere un mio modestissimo parere riguardante il legame tra politica e pubblica amministrazione: il compito della politica dovrebbe essere solo quello di delineare le linee generali su cui deve muoversi la pubblica amministrazione, e non quello di occuparsi della parte pratica.

Tutto ciò può essere attuato fino in fondo istituendo un codice etico, sia per quanto riguarda la campagna elettorale e sia per la parte riguardante l’accesso ai partiti politici.

In conclusione è importante sottolineare l’importanza di dover risolvere il problema alla base mediante la formazione di nuovi personaggi politici con una cultura differente magari perché no facilitando l’ingresso dei giovani nei partiti.   

 Vincenzo Minafò