LA STORIA NON CAMBIA – Il solito teatrino.

Nonostante le belle quanto “finte” parole d’amore nei confronti della città, il teatrino della politica cittadina è ancora in scena.

Primarie – non primarie; accordi – divisioni; attacchi – risposte; alleanze, sfide, accuse, esclusioni, ritiri.

Tutto ciò è la causa principale della morte di Palermo.
Basta con i teatrini, la nostra città ha bisogno di RESPONSABILITA’ – CONCRETEZZA ed AFFIDABILITA’.
Riprendiamoci Palermo!
Apriamo le finestre del palazzo e facciamo entrare aria nuova, fresca e pulita, solo così è possibile un cambiamento.

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IL PERCHE’ DELLA MIA CANDIDATURA.

Non smetterò mai di lottare affinchè le generazioni future siano composte il più possibile da buoni cittadini.
Non smetterò mai di lottare affinchè possa crescere la fiducia nelle istituzioni locali.


Tra qualche giorno saremo in piena campagna elettorale ed io sarò candidato per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Non sarà una campagna elettorale semplice, non esiterei a definirla una “guerra” all’ultimo sangue.
Mi scontrerò con gente che detiene molte più risorse di me e non mi riferisco solo a quelle economiche.
Ciò che mi ha spinto a candidarmi non è solamente la mia profonda passione per la politica, ma anche la profonda convinzione che nulla è immutabile.
Mi candido perchè sono convinto che qualcosa deve pur cambiare in questa città.
Mi candido perchè il consiglio comunale non è composto da nominati ma è scelto direttamente da noi cittadini.
Ci vuole tanta forza, spero che non manchi alle persone che mi sostengono e che mi staranno vicine.

                             Vincenzo Minafò

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scendo in campo: MI CANDIDO !!

E’ arrivato il momento di scendere in campo

Mi candido per il rinnovo del Consiglio Comunale e per il rilancio della nostra città.

Vincenzo Minafò

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VEDO – VALUTO – VOTO. Operazione trasparenza, ricucire lo strappo.

Per frenare la diffusione dell’antipolitica e quindi per ricucire lo strappo tra istituzioni e società civile, i futuri rappresentanti della nostra città dovrebbero dimostrare di essere in grado di ricoprire il proprio ruolo istituzionale.
Bisognerebbe mettere gli elettori in condizione di poter valutare l’operato di ogni singolo consigliere comunale.
Una semplice operazione di trasparenza!!!
Sul sito del comune di Palermo, un normalissimo cittadino dovrebbe poter visionare, le presenze, lo svolgimento dei lavori in commissione, ed anche i gettoni di presenza cumulati da ogni componente del consiglio comunale.
Bisogna fornire, alla comunità cittadina, elementi che possano giustificare la collocazione dei nostri rappresentanti.
Così facendo, la reputazione dei nostri rappresentanti non aumenterà o diminuirà più solamente per le capacità di elargire favori ma anche ( e si spera solo) per la capacità di portare a termine il proprio mandato con impegno e dedizione.
Cosi facendo, la logica che dovrebbe guidare il consenso dei cittadini palermitani, alle prossime  elezioni comunali, non potrà che essere quella del VEDO – VALUTO – VOTO.
Così facendo, è possibile incollare uno dei tanti mattoni per la costruzione della Palermo del futuro.

 

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PALERMO PIANGE LORO RIDONO

La situazione della nostra città non è delle migliori, Palermo ormai versa in una condizione disastrosa. Palermo piange loro ridono.
La nostra città non offre più servizi, non è una città vivibile.
Palermo piange loro ridono.
Si credono forse dotati di un intelligenza superiore ? ci considerano veramente così stupidi ?
Basta con i soliti giochi di potere.
Basta con i soliti giochi di partito.
Basta con i soliti giochi di segreteria.
Basta noi non vogliamo più giocare. Non siamo più disposti ad assistere a questo teatrino senza battere ciglio e senza dire la nostra.
Palermo è dei palermitani e non dei partiti.
Condanno nella maniera più assoluta il comportamento ridicolo e privo di significato di chi crede che per fare il sindaco della quinta città d’Italia sia sufficiente dimostrare la capacità di realizzare cartelloni pubblicitari ( con tanto di sorriso irritante ).
Da qualche giorno c’è chi si è spinto oltre, la sorridente Marianna Caronia ha indetto un referendum cittadino chiedendo ai palermitani se la volessero candidata alla carica di primo cittadino.
“La ringrazio personalmente per la risata che mi hanno provocato i manifesti e che non riesco a trattenere ogni qual volta ne vedo uno”.
Però questo non è più il momento di ridere……è ora di finirla !
Palermo piange loro ridono.
Palermo ha bisogno di un progetto efficace.
Palermo ha bisogno di un effettivo cambiamento.
Palermo ha bisogno di tutto ma non delle vostre facce sorridenti.

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Ferrandelli chiama…CITTA’inCOMUNE rsponde…no grazie!

Noi dell’associazione Palermo–CITTA’inCOMUNE riconosciamo l’impegno politico e civile del consigliere Ferrandelli.
Ci tengo a ribadire che la nostra associazione ad oggi non supporta alcun candidato alla carica di primo cittadino ma aderisce e sposa in pieno il progetto “oltre l’appartenenza – per una nuova primavera di Palermo” presentato dal Sen .Carlo Vizzini giorno 27 novembre presso il teatro Golden.
Inoltre l’associazione Palermo–CITTA’inCOMUNE si è impegnata a realizzare un proprio programma per cambiare in positivo il volto della nostra città “le 7 virtù della Palermo del futuro”.
Non entro nel merito delle proposte del consigliere Ferrandelli anche se credo fermamente che per la rinascita della nostra città ci sia bisogno di uno sforzo maggiore e di un pizzico di coraggio in più.
Per realizzare un effettivo cambiamento ed un’effettiva rinascita di Palermo vanno si risolti i piccoli problemi ma vanno anche affrontate le grandi sfide.
All’appello del consigliere Ferrandelli l’associazione Palermo–CITTA’inCOMUNE risponde no grazie!
Rivolgiamo comunque un sentito in bocca al lupo.

                                                                                                                       Il presidente
                                                                                                                   Vincenzo Minafò

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ALCUNI SI CREDONO “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

Ad oggi tutte le proposte e le promesse di chi si candida alla carica di primo cittadino della città di Palermo, hanno come unica conseguenza quella di provocare una bella risata.

Solo sponsorizzazioni personali niente progetti o idee nuove per costruire la Palermo del futuro.
Alcune proposte, come quelle avanzate dal sig. Davide Faraone, offendono l’intelligenza di noi cittadini palermitani.
Qualcuno spieghi che in giro non c’è nessuno che si chiama “Alice” e che Palermo non è il “paese delle meraviglie”.
Il punto da cui partire per impostare un progetto serio e realizzabile nel lungo periodo, è uno studio approfondito del bilancio comunale.
La situazione economica del comune di Palermo è disastrosa, non si può promettere nulla con le tasche vuote.
Concludo affermando che le idee nuove non sono solo quelle che provengono da chi ha meno di 40 anni, esse dovrebbero essere nuove in quanto portatrici di innovazioni.
La sola carta di identità non può e non deve rappresentare un programma politico.
Fino ad oggi ho visto in giro molti giovani che mettono in atto una politica vecchia.

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le 7 virtù della Palermo del futuro.

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Regolamento del Municipio : prima idea di modifica del TITOLO VI dello statuto del Comune di Palermo

Proponiamo la modifica dei  primi due articoli dell’attuale TITOLO VI dello statuto del Comune di Palermo che si occupa del decentramento amministrativo.

 Regolamento del Municipio

“PALERMO – ORETO-STAZIONE”

L’attuale art.63 del TITOLO VI dello statuto del Comune di Palermo articola il territorio comunale in 8 circoscrizioni.
La nostra proposta è quella di istituire “4 municipi” delimitati in modo da individuare aree coerenti per composizione e consistenza demografica e per caratteri storici, sociali, economici e culturali del territorio.
                                                    

                                                               (modifica dell’art.64)
                                                          Funzioni dei municipi

L’attuale art.64 del TITOLO VI dello statuto del Comune di Palermo attribuisce al Consiglio comunale il potere di delegare funzioni alle circoscrizioni negando la massima autonomia.
Viene negata anche l’autonomia economica e finanziaria .

 La nostra proposta è la seguente

1. Il Municipio esercita le funzioni attribuitegli dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento per il decentramento municipale.

2. Inparticolare il Municipio gestisce:

a) i servizi demografici;

b) i servizi sociali e di assistenza sociale;

c) i servizi scolastici ed educativi;

d) le attività ed i servizi culturali, sportivi e ricreativi di interesse municipale;

e) le attività ed i servizi di manutenzione urbana, la gestione del patrimonio comunale e la disciplina dell’edilizia privata di interesse locale;

3. Ulteriori funzioni possono essere delegate al Municipio, purché vengano indicate le risorse ed il personale per farvi fronte.

4. Secondo quanto previsto dallo Statuto i Municipi:

godono di autonomia amministrativa, finanziaria e gestionale nei limiti stabiliti dalla legge e dallo Statuto e organizzano la loro attività in base a criteri di efficienza e economicità, con l’obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi i trasferimenti;

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PIU’ FORZA AL DECENTRAMENTO PER SERVIZI MIGLIORI NEI QUARTIERI

La domanda che ormai mi pongo da anni è: come mai il decentramento a Palermo è stato bloccato?
L’associazione CITTA’inCOMUNE invita i cittadini ad immaginare quale miglioramento subirebbe la nostra città qualora le attuali circoscrizioni trasformandosi in “municipi” avrebbero competenza sulla raccolta dei rifiuti, sulla manutenzione stradale, sui servizi sociali destinati agli abitanti dei quartieri di riferimento.
Avendo un proprio bilancio ogni “municipio” dovrà sempre dimostrare la propria efficienza e si troverà a misurarsi con quella degli altri “municipi” ( una sorta di gara tra i vari consigli ) una gara dentro le mura della città che non può che portare ad un livello di efficienza generale più elevato di quello attuale.  

una prima idea

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