CI SIAMO ABITUATI ALLA MAFIA!!!

Potrò sembrare ripetitivo, ma non mi stancherò mai di dire che è finita la stagione delle deleghe e che non si può affidare la risoluzione del problema dell’infiltrazione mafiosa nella società alla sola forza giuridica del nostro paese.
La mafia, oltre ad essere un fenomeno storico, è anche un fenomeno culturale ma principalmente sociale, è cio lo rende estremamente dinamico,quindi l’azione del legislatore per quanto possa sembrare efficace non può che esserlo per un periodo breve, come ha dimostrato la necessità di modificare il regime di carcere duro.
Ad aggravare la situazione vi è l’enorme ampiezza e quindi la conseguente difficoltà di contenimento del fenomeno che ormai riesce a raggiungere tutte le sfere di potere della società.
Tutto ciò ha provocato un senso di inferiorità nei cittadini,quelli liberi e puliti,portandoli ad accettare una convivenza con la mafia in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue forme.
In tutti questi anni si è commesso l’errore di considerare la mafia come se fosse un mito e quindi come tale la si è fatta apparire come impossibile da sconfiggere.
Questa visione mitica della mafia ci ha presentato come eroi coloro che hanno cercato di dire no all’avanzata di cosa nostra,ha nutrito in noi la convinzione che per fare antimafia bisognava essere necessariamente degli eroi, mentre forse l’antimafia più efficace e di cui raramente se ne parla è quella che io definisco QUOTIDIANA , il combattere giorno per giorno anche le più piccole forme di illegalità che ci si presentano davanti.
Luigi Sturzo nel lontano 1959 nel suo appello ai siciliani non considerò la mafia come un mito bensì come un effetto,un insieme di piccoli fenomeni,facendola apparire più debole e più facile da debellare.
sempre Sturzo nello stesso appello individuò tra le cause dello sviluppo della mafia la maleducazione dei siciliani caratterizzata dalla loro tendenza nel volere molti diritti e nell’assumersi pochissimi doveri nell’ambito della propria vita sociale, mentre, sappiamo che l’equazione giusta è quella di assumersi pienamente i propri doveri per allargare la sfera dei propri diritti.
E’ utile ricordare an che un’affermazione di Giovanni Falcone che disse:
“se vogliamo combattere efficacemente la mafia non dobbiamo trasformarla in un mostro ne pensare che sia una piovra o un cancro dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia.”
Concludo affermando che chi resiste alle tentazioni contribuisce alla formazione di una società futura migliore e alla costruzione di una genereazione mentalmente ed eticamente sana.

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