L’amministrazione comunale, sta attraversando, un periodo delicato in cui è estremamente difficile difendersi da chi si trova all’opposizione, se poi si aggiunge anche il fuoco amico, la situazione diventa al quanto complicata da gestire.
È troppo facile salire sul carro dei vincitori quando le cose vanno bene ed è troppo comodo scendere quando la situazione diventa difficile e le cose iniziano ad andare male.
La cosa più utile, ma anche la più difficile da fare, è quella di fermarsi un attimo, ragionare su quello che sta avvenendo, in modo da trovare la soluzione migliore per tutti i cittadini, perchè quando si amministra una città, la si amministra bene per tutti.
Bisogna trovare una via d’uscita, principalmente, per quei cittadini che nel 2007, hanno indirizzato il proprio voto, riconfermando la fiducia a chi già stava amministrando e che oggi si trovano in uno stato di estrema confusione.
Sarebbe auspicabile, che chi si trova ad amministrare, abbia alle proprie spalle un gruppo politico coeso ed indirizzato in maniera univoca, nella medesima direzione in quanto la mancanza di ciò, provoca nei propri sostenitori, un allontanamento che ovviamente non è mai un fatto positivo.
Riflettiamo su due dati :
- Il primo riguarda tutti gli elettori, che hanno bassa, ma non nulla, attenzione alla politica e che non hanno nessuna identificazione partitica.
Questi elettori, sono quelli maggiormente influenzabili da messaggi brevi, ripetuti e con alto contenuto simbolico (quelli che sforna ogni giorno l’opposizione). - Il secondo riguarda l’incremento, che si verifica in questi periodi, della volatilità elettorale, che in scienza politica, indica la fluttuazione dei voti, il passaggio degli elettori, da uno schieramento ad un altro, che in termini pratici si traduce come il fallimento di un progetto.
Considerando questi due dati, l’intento deve essere quello di creare un gruppo politico piuttosto che un movimento civico, come il FORUM DELLE LIBERTA’- Palermo, che oltre a favorire la partecipazione, diminuendo la distanza tra cittadini ed istituzioni attraverso un dialogo aperto e sincero, deve anche facilitare la protesta, che non è mai negativa in senso assoluto, ma anzi essa può rappresentare uno stimolo per la partecipazione stessa.
Ovviamente, bisogna canalizzare, al proprio interno la protesta, trasformandola in una spinta propositiva, perchè un gruppo, che considera la protesta da questo punto di vista, funzionerà meglio di quei gruppi, in cui lo scontento, non può che sfociare nell’uscita dal gruppo stesso.
Considerando tutto ciò, è sempre possibile, un miglioramento che conduce inevitabilmente verso la riconquista della fiducia dei propri sostenitori, che in un periodo come questo è estremamente fondamentale.
Bisogna organizzarsi, in modo da motivare ogni singolo sostenitore, facendolo allontanare dall’idea di dare il proprio consenso in futuro ad un altro progetto, evitando così di concludere il tutto con una sonora sconfitta.
Il FORUM DELLE LIBERTA’ – Palermo, vuole costruire il nuovo consenso per una grande Palermo, la Palermo del futuro, quindi la sconfitta è una possibilità che non rientra nei nostri piani.
