NASCE IL “FORUM DELLE LIBERTA’”

 n1381355618_30474964_63400191 LA CAPACITA’ DI FARE POLITICA NON E’ UN TALENTO SPECIALE DI CUI SOLO ALCUNI SIANO DOTATI MA UN’ATTITUDINE CHE TUTTI I CITTADINI POSSONO AVERE O ACQUISIRE.
(PROTAGORA)
 

Ho deciso di iniziare il mio intervento da questa illuminante affermazione per far capire che politici non ci si nasce e che chiunque ovviamente con una adeguata formazione può ricoprire un ruolo istituzionale.
Ma principalmente per far capire che la POLITICA non è e non deve essere considerata come una dimensione a noi distante.
Fondamentale è la partecipazione dell’intera società al dibattito politico non solo sui problemi di carattere generale o nazionale ma sarebbe sufficiente un dialogo sui problemi che riguardano l’amministrazione della propria città.
Il compito della politica il nostro compito il compito del FORUM DELLE LIBERTA’ è e sarà quello di prendere parte al dialogo con la cittadinanza per trovare le soluzioni migliori ai problemi più o meno grandi che si presenteranno.
Ma il compito più importante deve essere quello di valorizzare di amplificare IDEE – PROPOSTE che giungono dalle associazioni o anche dai singoli cittadini.
In un momento di generale assenza della politica nella nostra città il FORUM DELLE LIBERTA’ dà la possibilità di esprimere le proprie esigenze le proprie problematiche ma anche le proprie idee ed i propri progetti che attraverso un dialogo aperto e sincero verranno trasformati in un bene per l’intera comunità cittadina.
Il FORUM DELLE LIBERTA’ si prefigge un altro obbiettivo quello di RIVITALIZZARE il cittadino.
Mi spiego meglio!!!!!
L’aumento della distanza tra la politica e la popolazione fa si che i cittadini siano chiusi nella propria dimensione individualistica.
Questa tendenza può e deve essere contrastata da una grande opera di rivitalizzazione della partecipazione civica perché tale partecipazione al dibattito sui problemi della propria città susciterebbe nei cittadini una maggiore cura ed una maggiore attenzione nei confronti del bene pubblico.
La nostra sfida sta dunque nella capacità di non lasciarsi assorbire dall’orizzonte della SPOLITICIZZAZIONE ed il nostro sforzo sarà quello di tenere viva la diretta partecipazione della cittadinanza attraverso una politica più vicina ai loro problemi, con una politica che sappia dare risposte concrete e soluzioni efficaci per ricucire lo strappo tra cittadini ed istituzioni.
Gli unici ingredienti necessari per fare ciò sono COMPETENZA ed AFFIDABILITA’ che troverete sicuramente all’interno del FORUM DELLE LIBERTA’.

Vincenzo Minafò

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 il Sen. Carlo Vizzini

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MEGLIO LA MAFIA DELLO STATO! i ragazzi affidano il proprio futuro alla criminalità e alla subcultura

falcone1mUna società malata una società in cui la generazione futura frena la corsa della sicilia verso un effettivo cambiamento.
Mafia o stato?
L’ignoranza l’indifferenza il disinteresse ed il distacco dalle istituzioni sono le vere cause della mancata eliminazione del fenomeno mafioso dalla nostra terra.
Adesso a dirlo non è il solito moralista o opinionista di turno ma la dura legge dei numeri:
3 studenti su 4 rispettano i criminali ed i bulli.(lo rivela un sondaggio dell’Ass. Mafiacontro) preferiscono affidarsi alla subcultura che rivolgersi alle istituzioni o alle figure professionali preposte per la risoluzione del problema.
La soluzione,arrivati a questo punto è difficile da trovare e lo sarà ancora di più se lo stato continuerà ad essere visto come un rallentamento o come un mezzo secondario per la risoluzione dei problemi.
Secondo il mio parere la causa principale che sta alla base di tutto è l’allontanamento dei giovani dalla politica la quale non perde occasione di dare il cattivo esempio.
Siamo davanti ad un problema concreto e quanto più lo stato si disinteressa della Sicilia e la istituzioni fanno marcia indietro tanto più aumenta il potere mafioso e come diceva G.Falcone “se vogliamo combattere efficacemente la mafia non dobbiamo trasformarla in un mostro ne pensare che sia una piovra o un cancro dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia.
Egli sottolineava la commistione tra valori siciliani e valori mafiosi.
La mescolanza tra società sana e società mafiosa è sotto gli occhi di tutti, l’infiltrazione mafiosa costituisce la realtà di ogni giorno.
La cosa più difficile da combattere è proprio questa contiguità soprattutto quando diventa rapporto di interesse o di potere.
L’associazione Mafiacontro ed in particolare io che sono responsabile del gruppo giovani ci impegneremo con tutte le nostre forze affinché i giovani siciliani possano cambiare idea cancellando definitivamente la Sicilia della vergogna.
                                                                                                                                                                                                                                           Vincenzo Minafò

LE NOSTRE TAPPE

LE NOSTRE TAPPE:

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Più si combatte la mafia a viso aperto più è possibile ritenere che la crescita della nostra terra si incentivi e che il futuro di noi giovani si arricchisca ed arricchendosi sfugga dalle logiche e dalle gerarchie tradizionali cancellando definitivamente la Sicilia della vergogna.
Bisogna cooperare per un cambiamento epocale, perché essendo la mafia un fatto storico la sua scomparsa non può che proiettare la Sicilia verso una nuova epoca una nuova fase storica. L’unica soluzione in grado di soddisfare quanto detto è quella di iniziare e portare avanti una vera e propria RIVOLUZIONE CULTURALE un’enorme trasformazione culturale, simbolica, economica, sociale che può e deve rappresentare una delle più grandi mutazioni che abbia vissuto fin qui la nostra terra, una svolta fondamentale per la crescita tanto sociale che economica.
Tale rivoluzione deve avere come protagonisti principali tutti i giovani in quanto maggiormente aperti mentalmente verso un effettivo cambiamento.

Sicuramente queste rimarranno solo delle parole scritte o forse no ed io rimarrò solamente un povero giovane illuso, ma vi dico che non averci nemmeno provato significherebbe rimanere un povero giovane vigliacco.

13-dicembre

PARTECIPATE NUMEROSI

NUOVA INIZIATIVA !!!!

Ass.MAFIACONTRO :Un sorriso per ricordare gli eroi del nostro tempo

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NOI SI……GLI ALTRI….???

       

ZTL:PROVVEDIMENTO CANCELLATO DAL TAR

COMPLIMENTI AI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD

Anche a livello comunale il neo-partito democratico non finisce mai di stupire, chiaramente in maniera negativa, per la sua linea politica.

L’ultima performance che ha visto protagonisti i consiglieri comunali di Palermo appartenenti al PD, riguarda la loro azione politica nei confronti del provvedimento sulle zone a traffico limitato.

Nei mesi passati migliaia di cittadini avevano manifestato la propria contrarietà nei riguardi di tale provvedimento, migliaia di firme sono state raccolte, da varie associazioni e consegnate al difensore civico, che si è dichiarato impotente nel difendere tali cittadini, facendo rinviare il tutto alla sentenza del TAR fissata per il giorno 24-06-08.

Costatando tale realtà i cittadini o la maggior parte di loro nell’attesa della sentenza del TAR, non ha potuto fare altro che accettare tale provvedimento, pagando il pass per l’accesso ed esponendolo sulle proprie autovetture.

Anche in consiglio comunale non sono mancate lamentele da parte di esponenti e gruppi politici (non solo di opposizione), che sono riusciti a programmare una seduta del consiglio, prima della sentenza del TAR, in cui i consiglieri erano chiamati ad esprimere il loro voto sulla mozione che aveva l’obiettivo di cancellare in maniera definitiva il provvedimento sulle “ZTL”.

Gli esponenti del PD, dimenticando di rappresentare i propri elettori, non si sono presentati in aula il giorno del voto, non facendo raggiungere il numero legale e facendo sfumare la possibilità di eliminare il provvedimento “ZTL”.

Un comportamento che spiega perfettamente la realtà che vive oggi, a livello comunale ma anche a livello nazionale, il maggiore partito dell’opposizione, una realtà che vede tale partito incompetente anche nel gestire un’opposizione che in questa particolare situazione poteva e doveva rappresentare tutte quelle migliaia di cittadini che hanno espresso la loro contrarietà su tale provvedimento.

Giorno 24-06-08 il TAR si è espresso cancellando il provvedimento, dando ragione ai cittadini e a tutte quelle associazioni che si erano impegnate nella raccolta delle firme.

L’unica cosa che mi rimane da fare è quella di complimentarmi con i consiglieri del PD per il loro comportamento esemplare mentre, dopo la sentenza del TAR che abolisce le “ZTL”, l’unica cosa che rimane loro da fare è quella di chiedere scusa o magari quella di avere il coraggio di dimettersi.

Vincenzo Minafò

 

A CHE SERVONO LE CIRCOSCRIZIONI SENZA UN EFFETTIVO DECENTRAMENTO ?

Prima di iniziare la mia critica nei confronti dei consigli di circoscrizione, e nei confronti del consiglio comunale di Palermo che ne blocca l’effettivo slancio verso un più funzionale operato, non attuando pienamente il regolamento del decentramento, intendo illustrare con chiarezza i compiti ed i rapporti che vi sono tra le due istituzioni.

“una legge stabilisce che  i comuni con più di 100.000 abitanti articolino il loro territorio in CIRCOSCRIZIONI di decentramento.

Il 30-12-96 il consiglio comunale di Palermo ha approvato il regolamento per il decentramento suddividendo il territorio comunale in 8 circoscrizioni. Gli organi delle circoscrizioni sono, un presidente ed un consiglio.

Le CIRCOSCRIZIONI (così recita lo statuto) nascono come organismi di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base e delle funzioni delegate al comune, inoltre (sempre dallo STATUTO) si legge che la CIRCOSCRIZIONE ha la funzione o il ruolo di rappresentare le esigenze della popolazione ed ancora essa partecipa alle scelte dell’amministrazione e viene consultata in diverse materie di competenza del comune.

Alle circoscrizioni è affidata la gestione dei servizi SOCIALI-CULTURALI-SPORTIVI considerati di base ( dopo delibere del comune) tali servizi così decentrati dovrebbero subire miglioramenti nel senso dell’efficacia e dell’efficienza essendo di più agevole fruizione per i cittadini.

Tante belle parole che hanno lasciato il posto ed altrettante belle parole, quelle della DEMAGOGIA. Le circoscrizioni sono diametralmente opposte a quanto scritto nello statuto, e se sono organi con il ruolo di rappresentare le esigenze della popolazione le cause possono essere due:

1.    la popolazione non ha l’esigenza di vivere in quartieri migliori, anzi il loro offre servizi che li soddisfa pianamente.

2.    il presidente ed il consiglio falliscono nel loro operato o semplicemente si mostrano incompetenti agli occhi degli abitanti, ricevendo da loro solamente lamentele che anche un semplice cittadino potrebbe affrontare e risolvere nel migliore dei modi.

Io personalmente opto per la seconda, ed in particolare mi riferisco al fatto che in contraddizione all’opinione pubblica le esigenze dei cittadini siano soltanto quelle che riguardano marciapiedi, aiuole, erbacce o altri piccoli inconvenienti , da me letti tutti i giorni nel giornale di Sicilia nella sezione “ DALLE CIRCOSCRIZIONI”).

Per quanto riguarda la consultazione in materia di competenza del comune, qui il compito si fa veramente arduo, in quanto le competenze e le capacità di alcuni consiglieri di circoscrizioni sono veramente ridotte all’osso, e pensare che basterebbe solamente saper leggere e scrivere (l’italiano si intende!).

Concludo con la gestione dei servizi di base (SOCIALI-SPORTIVI-CULTURALI) e non conoscendo perfettamente la situazione di tutte le circoscrizioni mi riferirò soltanto a quella in cui abito e in cui mi sono candidato alle amministrative del 2007 (naturalmente non eletto).

Nella II CIRCOSCRIZIONE un miglioramento nel senso dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi di base favorendo una più agevole fruizione per i cittadini è praticamente impossibile e questa volta non è dovuto all’incompetenza dei consiglieri eletti (anche i più competenti fallirebbero) ma è la completa assenza di tali servizi, quindi come migliorare qualcosa che non esiste?

Ma tutto ciò sembra non interessare alcun consigliere che preferisce occuparsi esclusivamente del buon MARCIAPIEDE.

Concludo permettendomi di esprimere un personalissimo parere affermando per quanto scritto e dichiarato che le CIRCOSCRIZIONI sono solamente veri e semplici STIPENDIFICI.

Vincenzo Minafò